Associazione Paraplegici Lombardia

Mielolesi in tempo di COVID

L’epidemia dilaga e molti Ospedali sono in affanno per il gran numero di pazienti COVID che hanno bisogno di cure. La situazione è in continua evoluzione e la rete ospedaliera si sta adeguando. Alcuni reparti sono stati o verranno riconvertiti per ospitare malati COVID. Le prestazioni non urgenti o indispensabili vengono sospese o rimandate, per ridurre il rischio di contagio tra pazienti e per destinare il personale alle unità di cura COVID

In questa situazione crescono le preoccupazioni degli Associati di APL – Associazione Paraplegici Lombardia, che si interrogano sul futuro dell’UO Mielolesi del CTO.

Abbiamo quindi intervistato la dr.ssa Paola Pirola, Direttore Socio-Sanitario dell’ASST Pini-CTO.

APL:

Dott.ssa Pirola, i nostri Associati chiedono di sapere se e in che modo il reparto Mielolesi del CTO potrà continuare ad assistere persone para -tetraplegiche o se, invece, si prevede la trasformazione in reparto COVID.

Dr.ssa Pirola:

non è assolutamente in programma un cambio di destinazione d’uso per l’U.O., che continuerà a prendere in carico pazienti Mielolesi presso il Presidio CTO. Anzi, posso dare una buona notizia: i lavori di ristrutturazione muraria ed impiantistica del vecchio reparto sono al termine. Sono già iniziati i collaudi e i sopralluoghi necessari per verificare il corretto funzionamento degli impianti e per certificare l’idoneità della struttura. Così potremo trasferire i pazienti oggi ospitati in un’altra sezione dell’edificio e accettare quelli che ne avranno bisogno in un contesto rinnovato e modernamente attrezzato proprio per le specifiche esigenze dei pazienti mielolesi. Inoltre anche la piscina è stata oggetto di ristrutturazione e sarà pronta con il nuovo reparto.

APL:

veramente una bella notizia! può dirci qualcosa in più sul nuovo reparto? verrà mantenuto il n° di posti letto oggi disponibili?

Dr.ssa Pirola:

certamente! Ci sono 19 letti distribuiti in 11 stanze, così da rendere possibile anche la degenza in camera singola ove opportuno. Tutte le camere sono dotate di sollevatore a soffitto, bagno attrezzato e letti motorizzati, con possibilità di inclinazione anche laterale. Abbiamo poi una stanza per bagno assistito con sollevatore a soffitto. L’intero reparto è climatizzato. Ovviamente arredi, infissi e pavimenti sono nuovi e più funzionali rispetto ai precedenti. Due camere sono dotate di un impianto ad aria compressa ed è prevista la domotizzazione di tre ambienti.

APL:

questo significa che il reparto continuerà a ricoverare pazienti medullolesi anche in periodo di emergenza COVID ?

Dr.ssa Pirola:

in questo momento i ricoveri vengono effettuati solo in caso di estrema necessità, per non esporre inutilmente i pazienti al rischio di contagio. I medullolesi verranno ricoverati per le terapie riabilitative nel reparto a loro dedicato e riservato. In caso di eventi acuti, che necessitino di terapia intensiva o sub intensiva che al CTO non è disponibile, altre strutture della rete Socio Sanitaria Regionale sono accessibili attraverso la centrale AREU.

APL:

cosa ci può dire allora dell’attività ambulatoriale?

Dr.ssa Pirola:

gli ambulatori continueranno a lavorare come hanno fatto finora, naturalmente su appuntamento e solo per prestazioni non differibili. Mi riferisco in particolare al trattamento delle lesioni cutanee, ai gravi problemi intestinali o delle vie urinarie che, se non inquadrati e correttamente trattati, possono causare gravi danni ai pazienti.

APL:

in definitiva: possiamo rassicurare i nostri Associati in merito alla continuità delle cure presso il CTO?

Dr.ssa Pirola:

per quanto riguarda l’U.O. Medullolesi non sono in programma chiusure, trasferimenti o cambi di destinazione d’uso. Compatibilmente con l’evolversi della situazione pandemica e salvo cause di forza maggiore il CTO di via Bignami manterrà attiva la sezione specialistica esistente. Posso anzi anticipare che sono allo studio ulteriori modalità assistenziali finalizzate a favorire la presa in carico e l’accesso alle cure delle persone con lesione midollare, come la televisita.