Associazione Paraplegici Lombardia

Donazione all’ U.O. Mielolesi dell ‘ ASST Pini

Fondazione Decathlon: nata per portare lo sport nelle situazioni più difficili

Nella primavera di quest’anno, in pieno lockdown e mentre molte iniziative erano bloccate, Fondazione Decathlon Italia ha deciso di donare ad APL materiali e attrezzature per un importo complessivo di 1.500 Euro. Il consiglio direttivo ha deciso di accettare la donazione, per metterla nella disponibilità dell’U.O. Mielolesi. Ha quindi immediatamente coinvolto lo staff sanitario, per una scelta delle dotazioni utili a fini riabilitativi, che ora arricchiscono la dotazione del Reparto.

Abbiamo chiesto a Stefania Sacchi, Direttrice della Fondazione Decathlon in Italia, di parlarci delle motivazioni che hanno portato a supportare APL e l’U.O. Mielolesi del CTO di Milano

Se partiamo dal senso aziendale di Decathlon, rendere accessibile lo sport al maggior numero di persone, possiamo capire perché nel 2005 l’azienda abbia deciso di creare una sua Fondazione: per soddisfare ancora di più questo senso ed arrivare a portare lo sport anche nelle situazioni più difficili, quelle in cui, a causa di una malattia, un handicap, un contesto sociale disagiato, difficilmente lo sport potrebbe spontaneamente arrivare. 

Una Fondazione al servizio di tutti i collaboratori Decathlon volonterosi di sostenere un progetto sportivo sociale, in tutti i paesi in cui l’azienda è presente con almeno un negozio, un deposito logistico o un sito produttivo. “La vicinanza geografica tra il luogo in cui il progetto prende vita e il luogo in cui il collaboratore Decathlon vive e lavora è un criterio imprescindibile, perchè la particolarità della nostra Fondazione è finanziare associazioni senza fini di lucro impegnate a portare lo sport nelle situazioni di difficoltà, ma anche quella di affiancare a questo finanziamento un sostegno umano da parte dei nostri collaboratori, implicati a livello di tempo ed energie come volontari al fianco dell’associazione”, spiega Stefania Sacchi, Direttrice della Fondazione Decathlon in Italia. 

Una forma di volontariato aziendale davvero innovativa che sta portando ottimi risultati, se si pensa che finora sono stati sostenuti 500 progetti, in 50 paesi diversi, a favore di oltre 400.000 persone fragili, implicando 5.000 collaboratori Decathlon in qualità di volontari. In Italia la Fondazione è attiva dal 2009 e da allora il nostro paese si è contraddistinto per impegno, sensibilità e numero di progetti sostenuti, ben 95, di cui 55 solo negli ultimi 5 anni; a beneficiarne sono state soprattutto ASD del territorio, Onlus ma anche carceri, ospedali, comunità che al loro interno abbiano un’associazione di volontariato attiva nello sport. Anche nel 2020 l’azione della Fondazione non si è fermata, nonostante la pandemia da Covid stia rendendo molto complicata l’attività sportiva strutturata. Per questo motivo, consapevoli delle nuove difficoltà sopraggiunte, la Fondazione Decathlon ha deciso nella scorsa primavera di stanziare un budget supplementare da frammentare su più realtà bisognose, senza seguire il suo iter “classico” di sostegno a progetti sportivi sociali nel medio-lungo termine implicando i collaboratori aziendali, ma semplicemente valutando le necessità e sbloccando in tempi rapidi delle risorse che potessero dare un aiuto, un po’ di respiro. APL è stata una delle 17 realtà italiane ad avere finora approfittato di questa nuova opportunità; il contatto tra le due entità è stato facilitato da Mario Ponticello, ex presidente di APL e sportivo tetraplegico, che da 5 anni è membro esterno del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Decathlon mettendo la sua esperienza e il suo vissuto al servizio di tante altre persone ed associazioni, con puro spirito di volontariato. “Il reparto mielolesi dell’ASST Pini-CTO aveva bisogno di attrezzature per le sue attività riabilitative, non poteva non venirmi subito in mente la Fondazione Decathlon”, racconta Mario Ponticello. Grande soddisfazione dunque per tutte le entità coinvolte, che hanno saputo utilizzare al meglio i mezzi a loro disposizione per rendere accessibile, una volta di più, lo sport al maggior numero di persone.